Duccio Canestrini antropologo
 
 
 
:: Home
Libri
duccio@ducciocanestrini.it
Libri

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

Zigzag
Culture e pratiche di ecoturismo

A cura di M.Bianchi e D.Canestrini
MC Editrice 2005.

image
Zigzag
 

www.mceditrice.it
redazione@mceditrice.it

Per la prima volta associazioni, cittadini, antropologi, insegnanti, ricercatori, amministratori e operatori turistici affrontano insieme il tema del turismo intelligente e consapevole. Grazie al lavoro dell'associazione trentina Tremembè è stato raccolto in questo libro il ricco percorso di contributi e di esperienze seguito al convegno "Zigzag: happening sul turismo consapevole". Ne è uscita una proposta collettiva per passare dal pionierismo delle buone intenzioni alla pianificazione di progetti concreti.

Le tre sezioni in cui è stato suddiviso il materiale raccolto collegano infatti l'aspetto culturale alle
pratiche di turismo sostenibile in Italia e all'estero, ai percorsi di educazione al viaggio nelle
scuole. Proposte e pratiche concrete che oggi coivolgono sempre più soggetti della società civile,
dalle ong ai sindacati, dalle agenzie di viaggio alle botteghe del commercio equo, dalle amministrazioni alle istituzioni scolastiche.

Il fatto che si vadano affermando più modi di viaggiare, più "turismi", rappresenta quel segnale di cambiamento che questo libro vuole testimoniare; rappresenta la possibilità che il viaggio diventi una crescita di consapevolezza attraverso gli incontri umani e la natura. In ciò sta la lo spirito di un "ecoturismo profondo", fattore di speranza per l'ambiente e per la pace.


Sommario

PARTE INTRODUTTIVA
Cambiamenti di turismo, nota ai lettori di Michela Bianchi
Introduzione di Duccio Canestrini
Apertura dei lavori di Giorgio Dossi   
Le relazioni: popoli e territorio di Franco de Battaglia
L'industria pesante del turismo Armando Stefani
   
TURISMI, ECONOMIE, CULTURE
Le parole del turismo di Marco Aime
L'evasione turistica di Duccio Canestrini
Balcani. Vicini eppure distanti di Michele Nardelli
Il turismo equo e solidale di Renzo Garrone
   
ALTROVE E ALTRIMENTI: LE ESPERIENZE
Europa: tendenze a medio e lungo periodo di Antonio Pezzano
II turismo culturale di villaggio di Michela Zucca
Gà¶schenen: un futuro per l'uomo e la montagna di Marcella Morandini
Progetto Hindelang Natur und Kultur di Stefan Bentele
Le politiche di sostegno della regione Emilia Romagna di Raffaele Spiga
Il Trentino solidale di Iva Berasi
Il progetto Scutari in Albania di Vincenzo Vasciaveo
A casa loro. Esperienze in America latina di Gianni Cappellotto
Fare accoglienza consapevole Alberto Barbieri
Il patto territoriale della val di Cembra di Walter Nicoletti
Il patto territoriale della Val di Gresta di Norma Benoni
Antiche regole e nuove sensibilità per frequentare la montagna di Claudio Bassetti
Proposte ecocompatibili sui monti del Lagorai di Lorenza Biasetto
Zigzagando il Lagorai felicemente di Laura Zanetti
Un nuovo piano regolatore per il Vanoi di Angelo Orsingher

PER UN'EDUCAZIONE AL VIAGGIO
L'incontro e la scoperta di luoghi e culture di Giuliana Andreotti
Vuoi fare il turista? di Chiara Ghetta
Esperienze di formazione di Roberto Varone
Un altro viaggiatore   esplorazioni di turismo consapevole a scuola di Michela Bianchi
L'incontro fra culture in un futuro di pace di Vincenzo Passerini
Un capitolo nuovo nella dottrina e nella prassi delle chiese di don Giuseppe Grosselli

***


Dall'introduzione di Duccio Canestrini

Zigzagare non è male. Bisogna dirlo, una buona volta, fugando i sospetti che non sia proprio il massimo dell'andatura. Chissà . Forse a causa della retorica dei percorsi rettilinei. Rigare dritto, verso la meta! Ma quale meta? Credo si tratti dello stesso ordine, o disordine, di idee caratteristico dei popoli sedentari, una mentalità che ci ha portati ad assimilare l'errore all'erranza, e quindi a guardare con qualche sospetto gli ambulanti. A meno che costoro, nel loro vagare, non compiano un giro, un tour, diventando così turisti a pieno titolo. Zigzagare è una delle tecniche di ascesa: serve a spezzare la ripidità della salita. Ed è più o meno dal Mesolitico che in montagna si sale a zigzag. Più in generale, zigzagare in terra incognita, oltre a essere inevitabile, è una modalità esplorativa che permette di conoscere, anzi, vorrei dire di sentire il territorio. La vita stessa non è lineare. Nel lavoro, nell'amore, nell'impiego del cosiddetto tempo liberato, bruschi cambi di direzione sono spesso inevitabili e auspicabili. A volte, sono scelte  di libertà e di consapevolezza..."


 
| Credits | Privacy |