Questa sezione non è un blog, è proprio un BLOB come un pentolone in ebollizione, pieno di ingredienti, pubblicazioni, video, interviste, idee assortite. Qui sono raccolti alcuni miei lavori, divisi per categorie: scritti, documentari, incontri, ecc. Vedere per credere :-)
L'uomo non è il centro dell’universo. Non esiste un Disegno Intelligente che abbia prodotto la nostra supremazia. Muovendo da una natura matrigna, o meglio indifferente alle nostre sorti, le nostre potenzialità sono straordinarie.
Il settore turistico dopo l’emergenza sanitaria dovrà ripensarsi. Dovrà rinascere. Sarebbe bello che fosse più attento all’ambiente, più ecologico. Più equilibrato, nell’interesse di tutti, residenti e visitatori.
Ho realizzato questo documentario in Brasile, nello Stato di Alagoas, dove un tempo c’era la foresta Atlantica. Racconta l’impegno della naturalista Svizzera Anita Studer, alle prese con i latifondisti proprietari di enormi piantagioni di canna da zucchero.
Ho realizzato questo documentario in Belize (ex Honduras Britannico). Racconta la giornata tipo del naturalista e attivista nativo Will Maheia, impegnato contro la deforestazione, la pesca illegale e l’inquinamento prodotto dalle piantagioni di banane.
Ho realizzato questo documentario in Amazzonia. Racconta la vita del medico Aldo Lo Curto tra la tribù degli Asurinì. La sua pratica terapeutica è una sintesi tra la medicina tradizionale e quella occidentale.
Ho realizzato questo documentario sull’isola caraibica di Ambergris, in Belize. Protagonista del filmato è il ranger biologo James Azueta, il cui lavoro consiste nel controllare che la barriera corallina sia rispettata da turisti e pescatori.
Audiodocu per la Radio svizzera.
Ho registrato questo audiodocumentario in Borneo, dove vivono gli oranghi. Purtroppo incendi immensi stanno devastando la foresta tropicale, per far posto a piantagioni di palme da olio. Ma c'è chi si batte per proteggere la natura.
Chi è un buon padre? Se lo sono chiesti cinquecento esperti, a Oxford, per il primo summit planetario sull’argomento, patrocinato dall’Unicef. Risposta: i padri migliori sono i pigmei Aka del Congo, poiché stanno in contatto fisico con i figli per il 47 per cento del loro tempo. Seguono gli svedesi, che dedicano quasi la metà del loro tempo ai figli. Gli Aka vincono con un colpo alto: in assenza della madre offrono il capezzolo ai piccoli, per calmarli.
Si fa presto a dire state a casa. Figli scatenati, vicini rumorosi, mogli nervose, mariti che si danno al bricolage e poi si fanno male. Abitudini che cozzano, diversi standard di pulizia, si sta scalzi o con le pantofole? Le gambe su o giù dal tavolino davanti alla tivù? I piatti da fare subito o più tardi? A che ora vanno a dormire i bambini?
I numeri acrobatici e le tecniche del corpo degli artisti di circo hanno origini sacre e rituali? Cronaca di una ricerca sul campo in India, durata tre mesi, compiuta nel 1984 insieme a Paul Bouissac. Docente emerito di Semiologia dell'Università di Toronto (Canada) il prof. Bouissac è il massimo esperto mondiale di semiologia e antropologia del circo.
Osare, controbattere, difendere, temporeggiare. Il ping pong è uno sport fulmineo, dialettico, molto “di testa”. Come giocare a scacchi correndo i cento metri. Gli psicologi le chiamerebbero dinamiche di relazione. Per l’antropologo sono territorialità antagoniste e simulazioni di conflitti.
Avventure in terre lontane, ritorni alla natura, veneri esotiche. Con qualche prevedibile fraintendimento. Qui si racconta come antropologi, viaggiatori, letterati e pittori si sono innamorati di esotiche fanciulle e abbiano raccontato, più o meno estasiati, i mitici paradisi dell'amore.