Blob

Questa sezione non è un blog, è proprio un BLOB come un pentolone in ebollizione, pieno di ingredienti, pubblicazioni, video, interviste, idee assortite. Qui sono raccolti alcuni miei lavori, divisi per categorie: scritti, documentari, incontri, ecc. Vedere per credere :-)

 

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Scritti

Peste, arioma e terribile doja

Sindromi culturali. Che cosa sono? Troppo facile  liquidarle come disturbi immaginari. In effetti sono quadri clinici, tipici di un popolo o di una cultura. Affezioni che appartengono più al folklore che alla medicina, ma non per questo sono meno reali. Alcuni casi: dall'Argentina alla Cina, dal Trentino al nostro meridione.

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Video

I nostri viaggi immaginari

Siamo nati per viaggiare, per esplorare, per andare. Gli uomini non sono piante, noi non abbiamo radici. Ma si è sempre viaggiato anche senza muoversi, oggi si direbbe virtualmente. Antropologia fantastica, itinerari immaginari, utopie. Finti reportage. Cyberturismo.

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Pandemia ed ecologia

Fino a qualche mese fa infilavamo le melanzane dentro sacchetti biodegradabili e compostabili. Convinti che fosse giusto perché di Terra ce n'è una sola. E sarebbe (stato) stupido inquinarla. Oggi in Italia buttiamo a casaccio 20 milioni al giorno di guanti di gomma che finiranno in mare, in bocca alle testuggini.

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Scritti

In vacanza da sorvegliati speciali

Via dalla pazza folla, finalmente. A nessuno piacciono le città d'arte, le piscine, i campeggi e i buffet stracolmi di gente. Fino all'anno scorso si parlava di overtourism, di troppo turismo. Nei convegni ci si confrontava, preoccupati, sul collasso delle città sotto l'onda d'urto di masse di visitatori. E ora?

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Scritti

Mascherine e paure altrui

La sola esperienza positiva nell'indossare la mascherina è  quella di metterci nei panni di alcune donne di religione islamica, abituate a nascondere una parte del volto. D'ora in avanti ci sembreranno meno aliene?

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Scritti

Sgarbi e la città del futurismo

Sì allo slancio immaginativo deperiano, sì all'immaginario poetico scoppiettante di idee fantastiche, pieno di bambole e selvaggi, "forchettate di jazz" e "code azzurre". No alla retorica bellica Ovviamente, no al lessico aggressivo e agli insulti feroci, lanciati con la bava alla bocca.

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Scritti

La trascendenza di Jerusalema

l'Adige, 14 agosto 2020 Il tormentone di questa estate 2020 è una canzone africana, cantata in una lingua simile allo zulu, parlata in Sudafrica e in Zimbabwe.

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Scritti

Lasciamo parlare la nostra pelle. Anche le rughe.

La pelle è una dichiarazione sociale. Nel linguaggio figurato, il tessuto cutaneo che ci avvolge corrisponde alla vita stessa; se è vero che abbiamo amici per la pelle, che non vorremmo mai lasciarci la pelle, che quando desideriamo tantissimo qualcosa non stiamo nella pelle.

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Scritti

Ma evitiamo la psicosi. L'impatto sociale dell'emergenza Covid

l'Adige, 11 ottobre 2020

La malattia non è soltanto una questione medica, è un fenomeno al contempo sociale, politico, economico. Ed è giusto raccontare anche le crisi, i dubbi, i sensi di colpa, gli abusi. Perché non si vive di soli allarmi. Non si vive di sola emergenza. L'Associazione nazionale professionale italiana di Antropologia (ANPIA) in un report intitolato "La società in provetta" ha analizzato questa situazione, il timore del contagio, le nuove fobie, le conseguenze del distanziamento fisico. In breve, l'impatto sociale del covid.

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Scritti

Gli invasati del voto USA

Il sermone della pastora protestante evangelica Paula White, consigliera spirituale di Donald Trump: una giaculatoria delirante volta a propiziare la rielezione del vecchio presidente. Una sorta di rituale propiziatorio, sfociato in una crisi di possessione. Come accade in altre zone del mondo durante eventi religiosi coinvolgenti, il fedele entra in uno stato di estasi, perdendo il lume della ragione. 

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Scritti

La pastorizia non è sacra

Possibile che non si riesca a superare quella connotazione medievale del lupo come simbolo della natura ostile? Forse perché il Cristianesimo è una religione nata tra i pastori. Ma se la Bibbia è zeppa di metafore ovine, questo non significa che la pastorizia sia sacra. Il lupo fa il lupo. La convivenza è scomoda, sì, ma è inevitabile.

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Scritti

Covid-19 e tristezza

Tra il Covid 19 e la tristezza - "Noi e il virus"l'Adige, 31 ottobre 2020 Mascherina, cappello, occhiali e auricolari. Caspita, e chi ti riconosce più?

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