Qui sono raccolti alcuni miei lavori, divisi per categorie: scritti, documentari, incontri, ecc. Vedere per credere :-)

Un'epidemia globale è uno shock antropologico. Per ciascuno di noi è stato anche uno shock psicologico, personale. Da una parte è tempo di prendere le distanze da una narrativa catastrofista, della serie dacci oggi il nostro panico quotidiano. Dall'altra la reazione non può essere un inconsapevole oblio, una rimozione.
Reduce da mirabolanti safari africani, Tartarino di Tarascona, l'avventuriero grassoccio e sbruffone ideato da Alphonse Daudet (1885), approda in Svizzera. Qui, sulle pendici del monte Jungfrau, alloggia presso l'albergo "Al camoscio fedele". I camosci, a dire il vero, sono scappati tutti a causa del clamore che accompagna le comitive di turisti. Ma il gestore ne ha addomesticato uno per il piacere della clientela.
Babbo Natale viene dalla Cina. La sua slitta che solca il cielo è trainata da quattro coppie di panda. Babbo Natale ti prego, non portarmi blue jeans né ombrellini cinesi. Piuttosto, comanda ai panda di planare su un mercatino dell'usato, che di roba nuova in giro, e di plastica negli oceani, ce n'è già abbastanza.
Non siamo più nel Paleolitico. Il nostro stile di vita è cambiato completamente. I cacciatori di ieri sono diventati colletti bianchi. Abbiamo cambiato l'ecosistema Terra, abbiamo fatto breccia nel Dna, abbiamo inventato la biomeccatronica. Possibile che a tavola si debbano divorare ancora animali?
Sindromi culturali. Che cosa sono? Troppo facile liquidarle come disturbi immaginari. In effetti sono quadri clinici, tipici di un popolo o di una cultura. Affezioni che appartengono più al folklore che alla medicina, ma non per questo sono meno reali. Alcuni casi: dall'Argentina alla Cina, dal Trentino al nostro meridione.
Via dalla pazza folla, finalmente. A nessuno piacciono le città d'arte, le piscine, i campeggi e i buffet stracolmi di gente. Fino all'anno scorso si parlava di overtourism, di troppo turismo. Nei convegni ci si confrontava, preoccupati, sul collasso delle città sotto l'onda d'urto di masse di visitatori. E ora?