Blob

Questa sezione non è un blog, è proprio un BLOB come un pentolone in ebollizione, pieno di ingredienti, pubblicazioni, video, interviste, idee assortite. Qui sono raccolti alcuni miei lavori, divisi per categorie: scritti, documentari, incontri, ecc. Vedere per credere :-)

 

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Scritti

Le nostre vite spese nel troppo

“Tanta roba” è diventato un modo di dire, spiritosamente spiccio, che allude all’impossibilità di enumerare o declinare contenuti sovrabbondanti. Per rimanere nel campo dei detti popolari - cioè quegli adagi che sembrano distillati di saggezza ma che sbagliano spesso - non credo che il troppo sia parente del nulla. Il troppo stroppia.

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Radio e TV

Turismo in profondità

Il caso del sommergibile Titan della OceanGate con cinque turisti dell'estremo a bordo, disperso a 4.000 chilometri di profondità nei pressi del relitto della nave Titanic (naufragata nel 1912). Già nel Settecento si chiamava "wreck tourism" o rovinismo. L'orribile e il sublime, l'avventura (costosissima, 250 mila euro a testa) ovviamente per pochi.

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Radio e TV

Esporsi all'insolito

Le origini preistoriche del “turismo”, il significato del pellegrinaggio medievale, la diversità che ci arricchisce, il luogo comune dell’altrove paradisiaco, il turismo “permeabile”, la vacanza breve, le forme dell’ospitalità.

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Scritti

Una rete sociale contro i suicidi

Colpisce la perdita di speranza, la visione della propria esistenza drammaticamente difforme rispetto a modelli spacciati come ideali, la famiglia felice, tanti figli, la vita serena e operosa. Ma chi e quando mai? Sono rappresentazioni farlocche, narrazioni che possono produrre conseguenze nefaste. Sarebbe ora di smetterla di propagandare modelli di famiglia alla Mulino Bianco. O come quello del “Family Monument” in piazza Dante a Trento, un falso sociologico sbattuto in faccia ai senza famiglia e ai senza dimora.

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Scritti

Il bosco e la logica del prima noi

Prima noi, ma noi chi? Umani, italiani, trentini, valligiani? Prima noi del nostro Comune, del mio quartiere, prima la mia famiglia? La logica che spinge un’ideologia così antiquata è quella che ieri ha prodotto il colonialismo, lo schiavismo, il razzismo. Ed è lo stesso modo di pensare che oggi causa l’inquinamento dei mari, il consumo di suolo, il dissesto del territorio, le nuove pandemie, tutti i disastri ecologici e tutte le guerre. Combattute perché Dio è con noi. Siamo più potenti, non vogliamo limiti, e abbiamo ragione, punto.

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Scritti

L'arcipelago degli animalisti

"Animalisti" è una qualifica attribuita a persone che hanno idee molto diverse sul mondo naturale per costituire un’unica categoria. Vale la pena entrare nella complessità di questa galassia, per capirne un po’ la storia e le coordinate. L’assunto di fondo, difficilmente contestabile, è che da sempre l’umanità abusa degli animali, e sa di farlo. 

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Scritti

Ballare a un funerale

Il dolore troppo visibile spaventa e ripugna. Il soffocamento delle emozioni, in determinate circostanze, è funzionale al mantenimento dell’ordine sociale; peccato che la nostra cultura eluda, rimuova o ne censuri l’espressione proprio quando, per sopravvivere al trauma di un’irreparabile perdita, ci sarebbe più bisogno di un temporaneo “delirio”. Se scatta il blocco socioaffettivo il lutto purtroppo diventa un’esperienza privata, solitaria e quasi vergognosa. Certamente più difficile da portare.

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Scritti

La sessualità fluida è sempre esistita

La fluidità di genere probabilmente è sempre esistita e forse sarebbe meglio che rimanesse tale, senza che il fluido si rapprenda o che venga canalizzato in forme per la solidificazione. Perché altrimenti categorie ed etichette che parrebbero riconoscere e garantire diritti, anziché generare rispetto per la diversità, producono l’effetto opposto, quello della discriminazione. Come se il loro contenuto fosse definito una volta per tutte. Il vissuto, invece, è relazionale, dinamico e magari anche occasionale.

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Scritti

Intervista "Autentico è ciò in cui crediamo"

Gli uomini ibridati con la macchina rappresentano una frontiera interessantissima per il trattamento delle disabilità, però.

Certamente. Il problema non sta nelle protesi che migliorano la qualità della vita, o nell’implementazione delle nostre capacità mnemoniche, ma nell’essere entrati nel codice della vita stessa, manipolando il Dna, più o meno alla luce del sole, al di fuori di una cornice etica. L’interfaccia uomo-macchina spalanca scenari inquietanti come l’eventualità di creare backup digitali delle nostre intelligenze, qualcuno dice della nostra anima.

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Scritti

La carne non esiste

In una trattoria di mezza montagna sopra Rovereto, sessant’anni fa, mi insegnarono a mangiare i pettirossi. Degli uccellini arrosto (passeri, fringuelli, cince tutto quello che volava) si dovevano sgranocchiare anche gli esili ossicini, e persino il cranio, tenendo il becco tra il pollice e l’indice. Il mondo cambia, le sensibilità e i gusti mutano: le montature degli occhiali non sono più di vera tartaruga, le pellicce di vero leopardo sono improponibili, e così anche gli usi e le culture alimentari evolvono. 

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Scritti

Sul valore delle utopie

Screditata e sbeffeggiata, ci manca l’utopia. Ben vengano le pratiche per un mondo migliore, ma guidate da meravigliose fantasie. Come quelle dello scrittore uruguaiano Eduardo Galeano: la gente lavorerà per vivere invece di vivere per lavorare, i ragazzi che rifiutano di andare in guerra non verranno arrestati, i cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere cucinate vive.

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Video

La frequentazione dell'orso estratto di due minuti

Camminando per le vie di Trento, pensieri (probabilmente impopolari) sull'importanza degli orsi anche in Trentino.

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