Blob

Questa sezione non è un blog è proprio un BLOB come un pentolone in ebollizione, pieno di ingredienti, pubblicazioni, interviste, idee assortite. Qui sono raccolti alcuni miei lavori, divisi per categorie: scritti, documentari, incontri, ecc. Vedere per credere :-)

 

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Radio e TV

La foresta del dio giaguaro

Ho realizzato questo documentario in Belize (ex Honduras Britannico). Racconta la giornata tipo del naturalista e attivista nativo Will Maheia, impegnato contro la deforestazione, la pesca illegale e l’inquinamento prodotto dalle piantagioni di banane.

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Radio e TV

Una strana condotta

Ho realizzato questo documentario in Amazzonia. Racconta la vita del medico Aldo Lo Curto tra la tribù degli Asurinì. La sua pratica terapeutica è una sintesi tra la medicina tradizionale e quella occidentale.

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Radio e TV

I coralli della discordia

Ho realizzato questo documentario sull’isola caraibica di Ambergris, in Belize. Protagonista del filmato è il ranger biologo James Azueta, il cui lavoro consiste nel controllare che la barriera corallina sia rispettata da turisti e pescatori.

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Radio e TV

Tra gli oranghi del Borneo

Audiodocu per la Radio svizzera.
Ho registrato questo audiodocumentario in Borneo, dove vivono gli oranghi. Purtroppo incendi immensi stanno devastando la foresta tropicale, per far posto a piantagioni di palme da olio. Ma c'è chi si batte per proteggere la natura.

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Scritti

E tu che padre sei?

Chi è un buon padre? Se lo sono chiesti cinquecento esperti, a Oxford, per il primo summit planetario sull’argomento, patrocinato dall’Unicef. Risposta: i padri migliori sono i pigmei Aka del Congo, poiché stanno in contatto fisico con i figli per il 47 per cento del loro tempo. Seguono gli svedesi, che dedicano quasi la metà del loro tempo ai figli. Gli Aka vincono con un colpo alto: in assenza della madre offrono il capezzolo ai piccoli, per calmarli.

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Scritti

Cosa vuol dire stare a casa

Si fa presto a dire state a casa. Figli scatenati, vicini rumorosi, mogli nervose, mariti che si danno al bricolage e poi si fanno male. Abitudini che cozzano, diversi standard di pulizia, si sta scalzi o con le pantofole? Le gambe su o giù dal tavolino davanti alla tivù? I piatti da fare subito o più tardi? A che ora vanno a dormire i bambini?

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Scritti

Sotto il tendone, Shiva

I numeri acrobatici e le tecniche del corpo degli artisti di circo hanno origini sacre e rituali? Cronaca di una ricerca sul campo in India, durata tre mesi, compiuta nel 1984 insieme a Paul Bouissac. Docente emerito di Semiologia dell'Università di Toronto (Canada) il prof. Bouissac è il massimo esperto mondiale di semiologia e antropologia del circo.

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Scritti

Antropologia del ping pong

Osare, controbattere, difendere, temporeggiare. Il ping pong è uno sport fulmineo, dialettico, molto “di testa”. Come giocare a scacchi correndo i cento metri. Gli psicologi le chiamerebbero dinamiche di relazione. Per l’antropologo sono territorialità antagoniste e simulazioni di conflitti.

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Scritti

Amori nei Mari del sud

Avventure in terre lontane, ritorni alla natura, veneri esotiche. Con qualche prevedibile fraintendimento. Qui si racconta come antropologi, viaggiatori, letterati e pittori si sono innamorati di esotiche fanciulle e abbiano raccontato, più o meno estasiati, i mitici paradisi dell'amore.

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Scritti

Se la movida diventa il nemico

Un'epidemia globale è uno shock antropologico. Per ciascuno di noi è stato anche uno shock psicologico, personale. Da una parte è tempo di prendere le distanze da una narrativa catastrofista, della serie dacci oggi il nostro panico quotidiano. Dall'altra la reazione non può essere un inconsapevole oblio, una rimozione.

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Scritti

Sì al turismo senza impianti

Sciare è entusiasmante. Chiusi gli impianti, finita la pacchia? Neanche per sogno. In questi giorni il boom del fuoripista e di altre attività all’aria aperta, “sganciate”, è stata una sorpresa che fa volare col pensiero ai tempi delle gambe in spalla.

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Scritti

Il camoscio di Tartarino

Reduce da mirabolanti safari africani, Tartarino di Tarascona, l'avventuriero grassoccio e sbruffone ideato da Alphonse Daudet (1885), approda in Svizzera. Qui, sulle pendici del monte Jungfrau, alloggia presso l'albergo "Al camoscio fedele". I camosci, a dire il vero, sono scappati tutti a causa del clamore che accompagna le comitive di turisti. Ma il gestore ne ha addomesticato uno per il piacere della clientela.

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