Questa sezione non è un blog, è proprio un BLOB come un pentolone in ebollizione, pieno di ingredienti, pubblicazioni, video, interviste, idee assortite. Qui sono raccolti alcuni miei lavori, divisi per categorie: scritti, documentari, incontri, ecc. Vedere per credere :-)
“Diciamo la verità”, già, ma quale verità? Quella del branco di lupi avvistati, che poi lupi non erano ma cani? Quella del lavoratore stagionale che ha violentato una donna, ma non era stato lui? Quella del vaccino anti contagio Pfizer che un vero vaccino non era? O, andando un po’ indietro nel tempo, quella delle armi di distruzione di massa che Saddam Hussein in realtà non aveva? Esistono fake news popolari e fake news di regime. Non ci sarebbe da stupirsi se un governo autoritario mistificasse e dissimulasse relazioni di potere, lanciando accuse di falsità per screditare gli oppositori. In realtà, come ben sanno gli storici, questo è sempre accaduto...
Due giovani attivisti di Last Generation hanno lanciato una secchiata di purè di patate contro un quadro di Claude Monet, al Museum Barberini di Potsdam, in Germania. La ragazza grida ai visitatori attoniti: “Ci sono persone affamate, congelate, c’è gente che muore, siamo alla catastrofe climatica e tutto quello di cui avete paura è la salsa di pomodoro o il purè di patate su un quadro. Non si fa. È un sacrilegio. Non è colpa di Monet se ci sono guerre e fame nel mondo! Altri sostengono che i ragazzi hanno ragione. Non perché tra Monet e la Marmolada che si sta sciogliendo ci sia una relazione. Ma in qualche modo per crearla.
Anche se il costo del biglietto è quasi raddoppiato, se siamo in viaggio per Amsterdam ma la valigia te l’hanno mandata a Tenerife, se il personale è stressato e non sa darti risposte sul ritardo del volo, se guardi speranzoso il tabellone e capisci che questa volta resterai proprio a terra.
I nostri antenati non erano migliori, erano solo pochi. Nel Paleolitico eravamo circa 10 mila per tutto il pianeta Terra. Nel 1300 in area europea eravamo 80 milioni. 900 milioni nell’Ottocento, quando s’impenna la curva demografica. Oggi viaggiamo verso gli otto miliardi. Siamo numerosi, territoriali e arroganti. Una minoranza se ne rende conto: studiosi, attivisti, comunicatori che tuttavia fanno ancora la figura delle Cassandre.
A cosa serve una bicicletta pesante, equilibrata, banalmente utile per spostarsi da un luogo all’altro, che non si impenna nemmeno se tiri il manubrio con tutte le tue forze? Perché impennare la bicicletta? Destrezza, curiosità, coraggio, impresa eroica con i propri - limitati - mezzi. Il gusto di una trasgressione, sì, ma da virtuosi.
Occorre sviluppare quella che viene definita intelligenza emotiva: una consapevolezza di sé e dei propri limiti, oltre che dei rischi esterni. E poi: 1. valorizzare la privacy 2. Coltivare sani dubbi, valutando l’affidabilità dei mittenti e delle fonti 3. Esercitare il pensiero critico 4. Occhio alla grammatica italiana.
Qualche costume da Uomo Ragno, dame del Settecento e pirati dei Caraibi. Ma dov’è finito il mondo alla rovescia? Che ne è stato della millenaria utopia ribelle, del folklore impertinente, dei rapporti di potere ribaltati? Beninteso, a tempo determinato.
Il teatro della montagna è un teatro territoriale dove siamo tutti al contempo attori e spettatori. È un allestimento scenico dove recitiamo la nostra parte, il nostro copione, con minore o maggiore consapevolezza. Siamo tutti portatori di interessi (o di disinteressi) particolari e di un immaginario stratificato. Come raccontarci? A noi la scelta.
La Befana pagana, la Befana strega, la Befana femminista. Memore dei roghi e delle discriminazioni. Che faccia piazza pulita con la scopa di ogni male, virus in primis. Che spazzi via le cattiverie e le paure che stanno inquinando le relazioni e avvelenando la nostra società.
I vivi rispondono, i morti no. Una riflessione improvvisata sui rapporti tra antropologia e archeologia, che certamente possono essere complementari. E su com’è cambiata la cinematografia etnografica: un tempo coloniale e “primitivista”,oggi accetta che le culture possano cambiare.
Intervista per il programma "Tutta la città ne parla" di Rai3 sul futuro del turismo e sul ruolo del viaggio nella formazione dei giovani. Come faremo se le restrizioni perdureranno?
Poco prima della partita di calcio Belgio-Italia, la giovane belga Sjokz, sfida l’Italia postando su TikTok un video in cui spezza e tagliuzza una porzione di spaghetti, li copre con patatine fritte e ketchup e se li mangia. Alcuni italiani capiscono il piglio scherzoso, altri si infuriano e reagiscono sui social con insulti pesanti e sessisti: “Figlia di p…, come ti permetti a (sic) spezzare gli spaghetti?”.